Il tuo bambino ha cominciato a digrignare i denti durante il sonno e non sai come comportarti? Non preoccuparti: il bruxismo nei bambini è un fenomeno piuttosto comune, che solitamente tende a risolversi con la crescita. Solo in alcuni casi questo disturbo diventa patologico e necessita di cure mediche. Scopriamo insieme quali sono e approfondiamo la natura del bruxismo, insieme alle possibili cause e alle soluzioni per attenuarlo.
Cos’è il bruxismo?
Il bruxismo consiste nell’atto di stringere ripetutamente le arcate dentarie, digrignare i denti o contrarre i muscoli che aprono e chiudono la bocca (anche senza il contatto dentale). Si tratta di un’attività involontaria, che avviene soprattutto di notte e che coinvolge grandi e piccini.
Nei bambini, il bruxismo viene definito un disturbo del movimento del sonno ed è un fenomeno piuttosto comune, che può cominciare con lo spuntare dei primi denti da latte e che tende a scomparire progressivamente con la crescita.
Quali sono le cause del bruxismo nei bambini?
La causa del movimento dei muscoli e della mascella alla base del bruxismo non è ancora stata individuata con precisione. Si parla quindi di concause, tra le quali figura ad esempio lo stress.
Digrignare i denti è infatti uno dei modi attraverso cui i bambini si sfogano quando c’è qualcosa che li coinvolge a livello emotivo: un grande cambiamento (l’arrivo di un fratello, un trasloco, l’inizio in una nuova scuola), una sfida da affrontare (una gara, una verifica), dei problemi in famiglia.
Ulteriori concause possono essere inoltre legate alla conformazione del cavo orale, a malocclusioni, a problematiche specifiche come macroglossia, ipertrofia adenoidea o tonsillare, a una cattiva respirazione (i bimbi allergici, ad esempio, sono più soggetti al bruxismo).

Foto di: Mick Haupt
Come capire se un bimbo digrigna i denti?
Per individuare il bruxismo nei bambini occorre prestare attenzione a diversi segnali:
- Rumore: quando un bambino “bruxa” produce un rumore sgradevole, dato dallo strofinio dei denti l’uno contro l’altro
- Dolore o fastidio alla mandibola, rigidità dell’articolazione temporo-mandibolare, mal di testa
- Stanchezza al risveglio
- Usura dei denti: riscontrabile nei casi più gravi, coinvolge soprattutto canini e incisivi e crea ipersensibilità al caldo o al freddo.
Per parlare di bruxismo “patologico” occorre che il digrignamento avvenga in modo frequente e che persista nel lungo periodo, con conseguenze negative sullo stato di salute.
Fenomeni occasionali di bruxismo sono molto comuni e vengono considerati quasi fisiologici nei bambini. Non necessitano quindi di particolari cure, ma vanno comunque tenuti sotto controllo per essere sicuri che nel tempo non si intensifichino.
Il monitoraggio da parte del genitore gioca un ruolo importante nella diagnosi di bruxismo nei bambini: è tramite i dati che riesce a raccogliere, infatti, che il pediatra e il pedodontista possono farsi un’idea iniziale sull’intensità del fenomeno.
Come curare il bruxismo nei bambini?
I modi per aiutare il tuo bambino a smettere di digrignare i denti (o a farlo meno) sono diversi:
- Entra in relazione: se intravedi un legame tra il digrignare i denti e qualcosa che il tuo bambino sta vivendo, il modo migliore con cui puoi aiutarlo è stargli vicino. Ascoltalo, entra in relazione con lui, parlaci, giocaci insieme: così facendo gli darai spazio per esprimersi e raccontare ciò che vive, e quindi anche ciò che gli fa fare fatica. Nel caso in cui questo non bastasse, ti puoi rivolgere a una figura professionale specializzata, come ad esempio uno psicologo pediatrico.
- Cura l’addormentamento: essendo il bruxismo nei bambini annoverato tra i disturbi del sonno, anche curare questo aspetto può aiutare. Evita quindi attività troppo stimolanti la sera e l’utilizzo di dispostivi elettronici prima dell’addormentamento; crea nella cameretta un’atmosfera accogliente e rilassante.
- In caso di usura dentale o ricadute negative sulla sua salute, prenota un controllo da un odontoiatra pediatrico.

Foto di: Francesca Runza
Conclusione
Se il tuo bambino comincia a digrignare i denti con una certa frequenza ed intensità, rivolgiti ad uno dei nostri Dentisti di Fiducia: sapranno valutare la situazione e vi aiuteranno a trovare le strategie migliori per trattare il bruxismo.
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