La caduta dei denti da latte è una tappa naturale nella crescita di ogni bambino. A volte, però, il dondolamento del primo dentino può suscitare nei genitori un po’ di smarrimento: si staccherà da solo? Bisogna fare qualcosa? Se sì, cosa?
Questo articolo vuole essere una piccola guida per aiutare le mamme e i papà ad accompagnare con serenità i propri bambini verso il loro futuro sorriso.
Come capire se un dente da latte è pronto a cadere?
Generalmente, i denti da latte cominciano a cadere intorno ai 5-6 anni e continuano fino ai 10-12 anni. Si può capire che il dente deciduo è pronto a staccarsi quando:
- Dondola facilmente e si muove in tutte le direzioni.
- Muovendosi non provoca nessun tipo di dolore.
- Si riesce ad intravvedere il dente permanente sotto la gengiva.
A queste condizioni, di solito il dente da latte cade spontaneamente e in modo indolore, senza che sia necessario nessun tipo di intervento.
Come favorire la caduta del dentino
Ci sono dei modi per favorire la caduta del dente da latte, e quello migliore è lasciar fare al bambino. Ecco alcune cose che puoi proporgli:
- Muovere delicatamente il dente spingendolo con la lingua.
- Dondolare il dentino con le mani (pulite).
- Mordere una mela o qualcosa di croccante, se non avverte fastidio. Controlla, però, che il piccolo poi non ingerisca il dente.
Se ti sembra necessario intervenire lavati accuratamente le mani, afferra delicatamente il dente e prova a tirare verso l’esterno con un movimento deciso ma leggero. Se il tuo bimbo avverte dolore o se senti che il dente è ancorato troppo saldamente alla gengiva, meglio aspettare ancora un po’.
Il post-caduta
Alla caduta del dentino, potrebbe uscire un po’ di sangue. Per arrestare il flusso fai così:
- Lavati le mani, poi prendi una garza sterile e bagna leggermente la zona che appoggerai sulla ferita. In questo modo, eviterai di rimuovere insieme alla garza anche il coagulo appena formato.
- Appoggia e tieni premuta la garza per almeno tre minuti. Se lo spessore lo consente, puoi anche dire al tuo bambino di chiudere le arcate mantenendo la garza premuta nella zona interessata.
- Non proporre alimenti caldi o duri al tuo bambino fino al giorno successivo.
- Dissuadi il tuo piccolo dal toccare la ferita con le mani o con la lingua, almeno in un primo momento.
- Supervisiona la routine di igiene orale del tuo bimbo, assicurandoti che spazzoli bene i dentini, evitando di passare sopra alla ferita.
Quando rivolgersi al dentista?
È consigliabile rivolgersi ad un dentista quando:
- La caduta del dente provoca un sanguinamento eccessivo e inarrestabile.
- La gengiva è gonfia o dolorante.
- Il dente da latte non accenna a cadere anche se il permanente è già spuntato e si trova “in doppia fila”, perché non ha lo spazio adeguato per posizionarsi nell’arcata.
Curiosità sulla caduta dei denti da latte
- Osservando il dente appena caduto, potresti pensare che i denti decidui abbiano una radice meno sviluppata rispetto a quelli definitivi. In realtà, quella che stai vedendo è solo la corona del dentino: la sua radice è già stata assorbita da cellule specifiche con lo scopo di facilitare la caduta e lasciare lo spazio per il dente permanente.
- C’è un ordine di caduta: di solito, i primi a cadere sono i due incisivi centrali inferiori. Seguono poi gli incisivi centrali superiori e quelli laterali sia superiori che inferiori. Questa è la cosiddetta prima fase di permuta (6-8 anni), in cui erompono anche i primi molari permanenti (senza sostituire alcun dente da latte). Nella seconda fase di permuta (10-12 anni) cadono i canini, i primi e i secondi molaretti. Alla fine di questa fase, erompono i secondi molari permanenti.
- Tra gli 8 e i 10 anni avviene un periodo di arresto fisiologico nella caduta e nello sviluppo dei denti. Questa pausa è fondamentale per la crescita delle basi ossee e per la maturazione delle gemme dei denti definitivi.
- In passato, in molte culture del mondo i denti da latte venivano seppelliti. Era un rito di protezione nei confronti del bambino, per difenderlo da malefici o dalla sfortuna, o un modo di restituire il dente alla natura.
- Tra il XVIII e il XIX secolo in Francia e Spagna ha cominciato a diffondersi la storia di un topolino che raccoglieva i denti dei bimbi e in cambio lasciava un regalo. Gesto attribuito anche alla “fatina dei denti”, comparsa per la prima volta in uno spettacolo teatrale per bambini nell’Inghilterra degli anni ’20. La leggenda poi si è adattata a culture diverse: in alcune regioni d’Italia, ad esempio, il compito di raccogliere i dentini è affidato a Santa Apollonia. Insomma, che si tratti di topolini, fatine o altro, un racconto è un buon modo per rendere un momento di passaggio qualcosa di piacevole, specialmente se in cambio del dente si riceve un piccolo dono.
Conclusione
La caduta dei denti da latte è una delle prime grandi tappe della crescita, e con le giuste attenzioni può diventare un momento sereno e persino emozionante.
Spesso, tutto ciò che occorre è osservare, accompagnare e rassicurare il bambino, intervenendo solo in caso di bisogno e quando il dentino è davvero pronto.
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