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Pedodonzia

Come togliere un dente da latte in casa?

Qualche consiglio per togliere i denti da latte in casa, ma soprattutto per vivere questa tappa importante per la crescita di tuo figlio in serenità.
come togliere dente da latte
Foto: kindle photography
Indice dei contenuti
Poco tempo per leggere? Detta fuori dai denti…
La caduta dei denti da latte è un processo naturale che comincia intorno ai sei anni e, in condizioni normali, non necessita di interventi precisi. Con qualche accorgimento, il bambino può favorire la caduta del dentino interessato; anche l’adulto può aiutare, a patto che il dente dondoli molto senza provocare dolore. L’intervento di un dentista è invece necessario in caso di dolore, gonfiore, sanguinamento eccessivo.

La caduta dei denti da latte è una tappa naturale nella crescita di ogni bambino. A volte, però, il dondolamento del primo dentino può suscitare nei genitori un po’ di smarrimento: si staccherà da solo? Bisogna fare qualcosa? Se sì, cosa?

Questo articolo vuole essere una piccola guida per aiutare le mamme e i papà ad accompagnare con serenità i propri bambini verso il loro futuro sorriso.

Come capire se un dente da latte è pronto a cadere?

Generalmente, i denti da latte cominciano a cadere intorno ai 5-6 anni e continuano fino ai 10-12 anni. Si può capire che il dente deciduo è pronto a staccarsi quando:

  • Dondola facilmente e si muove in tutte le direzioni.
  • Muovendosi non provoca nessun tipo di dolore.
  • Si riesce ad intravvedere il dente permanente sotto la gengiva.

A queste condizioni, di solito il dente da latte cade spontaneamente e in modo indolore, senza che sia necessario nessun tipo di intervento.

Come favorire la caduta del dentino

Ci sono dei modi per favorire la caduta del dente da latte, e quello migliore è lasciar fare al bambino. Ecco alcune cose che puoi proporgli: 

  • Muovere delicatamente il dente spingendolo con la lingua.
  • Dondolare il dentino con le mani (pulite).
  • Mordere una mela o qualcosa di croccante, se non avverte fastidio. Controlla, però, che il piccolo poi non ingerisca il dente. 

Se ti sembra necessario intervenire lavati accuratamente le mani, afferra delicatamente il dente e prova a tirare verso l’esterno con un movimento deciso ma leggero. Se il tuo bimbo avverte dolore o se senti che il dente è ancorato troppo saldamente alla gengiva, meglio aspettare ancora un po’. 

Il post-caduta

Alla caduta del dentino, potrebbe uscire un po’ di sangue. Per arrestare il flusso fai così:

  • Lavati le mani, poi prendi una garza sterile e bagna leggermente la zona che appoggerai sulla ferita. In questo modo, eviterai di rimuovere insieme alla garza anche il coagulo appena formato.
  • Appoggia e tieni premuta la garza per almeno tre minuti. Se lo spessore lo consente, puoi anche dire al tuo bambino di chiudere le arcate mantenendo la garza premuta nella zona interessata.
  • Non proporre alimenti caldi o duri al tuo bambino fino al giorno successivo. 
  • Dissuadi il tuo piccolo dal toccare la ferita con le mani o con la lingua, almeno in un primo momento. 
  • Supervisiona la routine di igiene orale del tuo bimbo, assicurandoti che spazzoli bene i dentini, evitando di passare sopra alla ferita. 

Quando rivolgersi al dentista?

È consigliabile rivolgersi ad un dentista quando:

Curiosità sulla caduta dei denti da latte

  • Osservando il dente appena caduto, potresti pensare che i denti decidui abbiano una radice meno sviluppata rispetto a quelli definitivi. In realtà, quella che stai vedendo è solo la corona del dentino: la sua radice è già stata assorbita da cellule specifiche con lo scopo di facilitare la caduta e lasciare lo spazio per il dente permanente.
  • C’è un ordine di caduta: di solito, i primi a cadere sono i due incisivi centrali inferiori. Seguono poi gli incisivi centrali superiori e quelli laterali sia superiori che inferiori. Questa è la cosiddetta prima fase di permuta (6-8 anni), in cui erompono anche i primi molari permanenti (senza sostituire alcun dente da latte). Nella seconda fase di permuta (10-12 anni) cadono i canini, i primi e i secondi molaretti. Alla fine di questa fase, erompono i secondi molari permanenti.
  • Tra gli 8 e i 10 anni avviene un periodo di arresto fisiologico nella caduta e nello sviluppo dei denti. Questa pausa è fondamentale per la crescita delle basi ossee e per la maturazione delle gemme dei denti definitivi.
  • In passato, in molte culture del mondo i denti da latte venivano seppelliti. Era un rito di protezione nei confronti del bambino, per difenderlo da malefici o dalla sfortuna, o un modo di restituire il dente alla natura. 
  • Tra il XVIII e il XIX secolo in Francia e Spagna ha cominciato a diffondersi la storia di un topolino che raccoglieva i denti dei bimbi e in cambio lasciava un regalo. Gesto attribuito anche alla “fatina dei denti”, comparsa per la prima volta in uno spettacolo teatrale per bambini nell’Inghilterra degli anni ’20. La leggenda poi si è adattata a culture diverse: in alcune regioni d’Italia, ad esempio, il compito di raccogliere i dentini è affidato a Santa Apollonia. Insomma, che si tratti di topolini, fatine o altro, un racconto è un buon modo per rendere un momento di passaggio qualcosa di piacevole, specialmente se in cambio del dente si riceve un piccolo dono.

Conclusione

La caduta dei denti da latte è una delle prime grandi tappe della crescita, e con le giuste attenzioni può diventare un momento sereno e persino emozionante.

Spesso, tutto ciò che occorre è osservare, accompagnare e rassicurare il bambino, intervenendo solo in caso di bisogno e quando il dentino è davvero pronto.

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