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Igiene e Prevenzione

Oil pulling: che cos’è e come funziona?

L’oil pulling è una pratica ayurvedica indiana molto antica, oggi tornata in voga. Vediamo come funziona e quali benefici apporta.
oil pulling
Foto: Aflo Images
Indice dei contenuti
Poco tempo per leggere? Detta fuori dai denti…
L’oil pulling è una pratica della medicina indiana ayurvedica che ha un’origine molto antica e che consiste nel risciacquare la bocca con un olio vegetale per almeno 8-10 minuti al giorno al fine di rimuovere in profondità batteri e tossine. I benefici derivanti da questo trattamento includono la riduzione della placca e delle infiammazioni, la prevenzione delle carie, un alito più fresco e gengive sane.

L’oil pulling è una pratica della medicina indiana ayurvedica che consiste nel risciacquare la bocca con un olio vegetale (solitamente di cocco, sesamo o girasole) per rimuovere batteri e tossine e prevenire così diversi disturbi del cavo orale.

In questo articolo scopriremo di cosa si tratta e cercheremo di capire se e in che modo incide sulla salute orale.

Che cos’è l’oil pulling

L’oil pulling è un rimedio naturale molto antico, appartenente alla medicina indiana ayurvedica. Consiste nel mantenere in bocca dell’olio vegetale e, attraverso piccoli gargarismi, spargerlo in ogni zona del cavo orale: i denti, le gengive, gli spazi interdentali, la superficie sopra e sotto la lingua.

In questo modo l’olio “intrappola” i batteri e le tossine presenti, migliorando la salute orale e generale. Secondo la medicina indiana, infatti, purificare la bocca significa purificare l’intero organismo, perché eliminando i batteri presenti nel cavo orale si evita che passino allo stomaco e all’intestino.

Come si esegue?

Ecco alcune cose da tenere a mente per praticare correttamente l’oil pulling:

  • Scegli l’olio giusto: l’olio di cocco è molto popolare grazie alle sue proprietà antimicrobiche e al suo sapore gradevole, ma anche l’olio di sesamo o quello di girasole sono ottime alternative. L’importante, è che si tratti di oli biologici e spremuti a freddo, di alta qualità. In commercio si trovano anche oli specifici pensati proprio per l’oil pulling.
  • Usa la giusta quantità: per lo sciacquo ti serviranno 1-2 cucchiai.
  • Tieni d’occhio il tempo: gli sciacqui devono durare almeno 8-10 minuti, fino a un massimo di 20. Può sembrare tanto, ma questo tempo permette all’olio di raggiungere tutti i punti della bocca e di agire efficacemente.
  • Non ingerire! Durante lo sciacquo, l’olio “assorbe” le tossine e i batteri presenti nel cavo orale. È importante, quindi, una volta terminata l’operazione, sputarlo in un foglio di carta assorbente. 
  • Esegui gli sciacqui di mattina, a digiuno, perché è dopo la notte che, nella nostra bocca, si accumulano maggiormente i batteri.

I denti si lavano prima o dopo l’oil pulling?

Sul momento migliore per lavare i denti, se prima o dopo l’oil pulling, ci sono pensieri diversi. La pratica tradizionale indiana prevede di lavare i denti prima dello sciacquo, ma c’è chi consiglia di farlo dopo per eliminare definitivamente eventuali residui di olio e batteri.

Chi abbraccia questa scuola di pensiero, solitamente esegue anche un risciacquo con acqua tiepida dopo l’oil pulling, sempre con lo scopo di rimuovere gli ultimi residui rimasti.

Benefici dell’oil pulling

Tra i vantaggi dell’oil pulling ci sono:

  • Riduzione di placca e rischio carie: rimuovendo i batteri, l’olio previene la formazione di placca, tartaro e carie.
  • Miglioramento dell’alito: l’eliminazione dei batteri ha effetti positivi anche sulla freschezza dell’alito.
  • Gengive in salute: gli sciacqui aiutano a prevenire gengiviti e sanguinamento gengivale.
  • Detossificazione: secondo la medicina ayurvedica, l’oil pulling aiuta a eliminare le tossine dal corpo, anche se questa teoria non è ancora completamente supportata dalla scienza moderna.
  • Sbiancamento dei denti: alcune persone notano un leggero sbiancamento nel tempo grazie alla rimozione delle macchie superficiali.

Conclusione

L’oil pulling è un rimedio naturale che ha degli effetti positivi sulla salute di denti e gengive e può essere quindi integrato alle pratiche di igiene orale. È bene sottolineare, però, che non può sostituire l’utilizzo di spazzolino, dentifricio e filo interdentale.

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