Quando un dente permanente fatica ad emergere, o non emerge affatto, si parla di disodontiasi. In questo articolo approfondiremo la natura di questo disturbo, le cause, i sintomi e le principali conseguenze.
Vedremo, inoltre, come è possibile diagnosticarla e quali sono le soluzioni da mettere in campo per curarla.
Che cos’è la disodontiasi?
La disodontiasi consiste nella mancata, parziale o anomala eruzione di un dente permanente.
È un disturbo che colpisce comunemente i terzi molari, cioè i denti del giudizio, ma può riguardare anche altri denti permanenti, come i canini superiori o i secondi premolari.
Da cosa è causata?
Le cause della disodontiasi si possono dividere in due macro-categorie, cioè le cause locali e quelle sistemiche.
Cause locali
Tra le cause locali della disodontiasi ci sono:
- Mancanza di spazio: quando l’arcata dentale non offre abbastanza spazio per emergere, il dente può restare incluso o semi-incluso.
- Presenza di ostacoli meccanici: denti sovrannumerari, cisti, tumori o residui radicolari possono impedire al dente di erompere correttamente.
- Alterazioni dell’orientamento: un’errata angolazione del dente in via di sviluppo influenza il suo posizionamento.
Cause sistemiche
Rientrano nelle cause sistemiche:
- Alterazioni endocrine, quindi squilibri nella produzione o nell’azione degli ormoni nel corpo. Condizioni di ipotiroidismo e ipoparatiroidismo (deficit di ormoni tiroidei e paratiroidei) oppure di ipopituitarismo (ridotta funzionalità dell’ipofisi che porta ad una carenza di uno o più ormoni ipofisari) possono ritardare o impedire l’eruzione dentaria.
- Malattie infettive (come tubercolosi o sifilide congenita).
- Malattie genetiche che riguardano la formazione delle ossa.
- Anche la malnutrizione può alterare l’accrescimento e lo sviluppo scheletrico.
Sintomi della disodontiasi
La disodontiasi può essere asintomatica, soprattutto nei casi di inclusione totale, ma più frequentemente si associa a:
- Dolore
- Edema e gonfiore
- Arrossamento gengivale
- Trisma, cioè difficoltà ad aprire la bocca
- Difficoltà nella masticazione e nella deglutizione
- Febbre o mal di testa
Conseguenze della disodontiasi
La mancata o parziale eruzione di un dente permanente può danneggiare, anche gravemente, i denti adiacenti. Tra le conseguenze della disodontiasi ci possono infatti essere:
- Spostamento dei denti circostanti, a cui spesso seguono casi di malocclusione.
- Riassorbimento radicolare, ovvero la graduale decomposizione dei tessuti che circondano la radice del dente adiacente e, nei casi più gravi, della radice stessa, con conseguente caduta dell’elemento dentale.
- Predisposizione alla formazione di carie, ascessi, cisti.
- Pericoronite, cioè l’infiammazione della gengiva che circonda o ricopre il dente.
La diagnosi
La disodontiasi può essere diagnosticata nel corso di una visita odontoiatrica, prima attraverso l’ispezione del cavo orale e poi tramite panoramica (ortopantomografia) o radiografia.Quest’ultima viene sempre più spesso eseguita utilizzando la tecnologia CBCT, che produce immagini tridimensionali ad alta risoluzione.
Questi strumenti permettono di osservare con precisione il posizionamento, l’orientamento del dente e il suo rapporto con gli elementi dentali e scheletrici adiacenti, consentendo di individuare il percorso di cura più adeguato in base alla situazione.
Possibili cure
Specie se diagnosticato e trattato precocemente, la disodontiasi è un disturbo risolvibile tramite:
- Chirurgia orale di disinclusione, che prevede la rimozione chirurgica degli ostacoli che impediscono la corretta eruzione del dente, per favorirne l’emersione e il corretto allineamento. Spesso, questo approccio è utilizzato in combinazione con trattamenti ortodontici mirati a ricavare lo spazio necessario all’interno dell’arcata dentale.
- Avulsione (estrazione) del dente, con conseguente terapia antibiotica ed antinfiammatoria.
Conclusione
Abbiamo visto come la disodontiasi possa avere ripercussioni importanti sulla salute dei denti e sul benessere generale.
Per questo è fondamentale monitorare la crescita e l’eruzione dei denti permanenti sottoponendosi a regolari controlli odontoiatrici. Affidati ad un Dentista di Fiducia, si prenderà cura del tuo sorriso con passione e competenza.
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