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Estetica Dentale

Da cosa dipende la colorazione dei denti?

Tutti desideriamo un sorriso bianco e luminoso. Ma lo sapevi che la colorazione dei denti ha dei confini biologici precisi?

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Foto: Mount Photography
Indice dei contenuti
Poco tempo per leggere? Detta fuori dai denti…
Il colore dei denti non è determinato soltanto da fattori esterni: anche la genetica ha infatti un ruolo importante sia nella colorazione della dentina che nella conformazione dello smalto che la riveste. La tonalità della dentina, così come quella dello smalto, può subire delle alterazioni dovute, rispettivamente, all’assunzione di farmaci e traumi, oppure all’età, all’alimentazione o al consumo eccessivo di fluoro. I trattamenti sbiancanti (se scelti con criterio) e una buona igiene orale contribuiscono a ridonare luminosità e bianchezza al sorriso.

Sempre più persone, oggi, si affidano a trattamenti di sbiancamento professionale per donare nuova bianchezza e luminosità al sorriso.

Delle varie tipologie di trattamento disponibili e dei rimedi casalinghi (come il bicarbonato o l’acqua ossigenata) per sbiancare i denti abbiamo già abbondantemente discusso.

In questo articolo ci concentreremo piuttosto sui fattori che influenzano la colorazione del dente

La struttura del dente: smalto e dentina

Per capire i fattori che incidono sulla colorazione dei denti, è prima di tutto utile fare un breve ripasso sulla loro struttura:

  • Lo smalto è lo strato più esterno del dente. Molto duro e resistente, è traslucido, quindi fa passare la luce e lascia intravedere la dentina sottostante. 
  • La dentina si trova sotto allo smalto ed è il tessuto che costituisce la maggior parte del dente. Ha un colore che varia dal giallo chiaro al giallo-grigiastro: la tonalità è determinata geneticamente, quindi cambia da persona a persona. 
  • Al centro c’è la polpa dentale, parte vitale del dente che però non influisce direttamente sul suo colore.

Il ruolo della dentina nella colorazione dei denti 

Dal momento che lo smalto non è completamente opaco, il colore finale del dente dipende anche da quello della dentina sottostante che, come si diceva, è geneticamente determinato.

Pur ricorrendo ai trattamenti sbiancanti, quindi, non tutti i denti possono diventare dello stesso bianco. Ci sono dei confini biologici precisi, ma quello che sembra un limite è in realtà ciò che rende unico ogni sorriso. 

Possibili alterazioni del colore della dentina

Ci sono delle situazioni in cui la dentina, per quanto protetta dallo smalto, può cambiare colorazione. Questo può essere dovuto a:

  • Farmaci: le tetracicline contenute in alcuni tipi di antibiotici e assunte durante la formazione dei denti e, in alcuni casi, durante la gravidanza, possono legarsi alla dentina e causare colorazioni più scure e permanenti. 
  • Traumi dentali: un trauma può provocare emorragie interne o necrosi pulpare, con conseguente scurimento della dentina
  • Età: a mano a mano che si invecchia, la dentina tende a diventare più scura. Questo è dovuto al depositarsi lentissimo ma progressivo della cosiddetta “dentina secondaria”, che comincia quando termina quello della dentina “primaria” e dura tutta la vita. La dentina secondaria si sviluppa come meccanismo fisiologico di protezione della polpa dentale.

Il ruolo dello smalto

Anche lo smalto, rivestimento esterno del dente, gioca un ruolo nella sua colorazione.

Un po’ perché a seconda dello spessore (anche questo determinato geneticamente) e del grado di mineralizzazione (variabile in base a diversi fattori) lascia intravedere in misura maggiore o minore la dentina.

Un po’ perché, costituendo lo strato più superficiale del dente, lo smalto è quello più soggetto a macchiarsi o consumarsi, con un impatto diretto sulla colorazione del dente.

Alterazioni dello smalto

A cambiare il colore dello smalto possono essere:

  • Il consumo di particolari alimenti o bevande, come tè, caffè, vino rosso.
  • Il fumo.
  • Un’assunzione eccessiva di fluoro durante lo sviluppo dei denti, che può portare a una patologia chiamata fluorosi, caratterizzata dall’insorgere di macchie (e nei casi più gravi di solchi) sulla superficie dentale.
  • L’età: con il passare degli anni, lo smalto dentale tende naturalmente ad assottigliarsi, rendendo più visibile la dentina.

Come ripristinare la naturale colorazione dei denti?

Alla luce di quanto detto finora, per ottenere risultati soddisfacenti dallo sbiancamento dentale bisognerà prima capire se l’alterazione della colorazione riguarda la dentina o lo smalto. 

Per quanto riguarda la dentina, i trattamenti di sbiancamento professionale (con i perossidi che riescono a penetrare lo smalto) sono gli unici in grado di agire efficacemente.

Tuttavia, occorre ricordare che il risultato è vincolato alla colorazione originale della dentina

Per smacchiare lo smalto, tornano invece utili: 

Conclusione

Il colore dei denti dipende da una molteplicità di fattori, legati soprattutto alla dentina e alle caratteristiche dello smalto

Conoscerli permette di avere aspettative realistiche sui trattamenti sbiancanti e di comprendere che la naturale tonalità dei denti è parte della loro fisiologia. 

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