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Infezioni dentali

Mucosite orale: di che cosa si tratta?

Quando la mucosa della bocca si infiamma, provocando fastidio e dolore, si parla di mucosite orale. Leggi l’articolo per saperne di più.
mucosite orale
Foto: mr_Prof
Indice dei contenuti
Poco tempo per leggere? Detta fuori dai denti…
La mucosite orale è un’infiammazione dolorosa della mucosa della bocca. Spesso costituisce un effetto collaterale dei trattamenti antitumorali, ma tra i fattori di rischio rientrano anche una scarsa igiene orale, traumi e cattive abitudini. Tra i sintomi ci sono arrossamento, dolore ed ulcere. Il trattamento è sintomatico e può includere collutori, gel protettivi, farmaci e accorgimenti alimentari.

La mucosa orale ha un ruolo fondamentale per la nostra bocca: protegge dai traumi e dai batteri, favorisce la percezione del gusto, del calore e del dolore. Facilita, inoltre, la masticazione, la deglutizione e l’articolazione del linguaggio.

Quando la mucosa si infiamma, si parla di mucosite orale. In questo articolo ne indagheremo sintomi, cause e possibili rimedi.

Cos’è la mucosite orale?

La mucosite orale è un’infiammazione della mucosa orale, cioè del tessuto morbido che riveste il cavo orale (nello specifico, la parte interna delle labbra e delle guance, le gengive, la superficie inferiore della lingua e il palato).

Quali sono le cause della mucosite orale?

Molto spesso, la mucosite orale costituisce un effetto collaterale dei trattamenti antitumorali. La radioterapia, soprattutto se eseguita nella zona della testa e del collo, e la chemioterapia inibiscono infatti la capacità riproduttiva delle cellule epiteliali basali (che solitamente esercitano un’importante funzione protettiva). Ciò comporta un assottigliamento della mucosa, con predisposizione all’ulcerazione e aumento del rischio di contrarre infezioni.

Altri fattori di rischio per la mucosite orale possono essere:

  • Scarsa igiene orale.
  • Consumo di tabacco e alcol.
  • Squilibri nutrizionali, come un apporto calorico ridotto o una dieta troppo ricca di zuccheri, cibi speziati e acidi.
  • Età giovane o avanzata: bambini ed anziani risultano più predisposti a contrarre la mucosite.
  • Trapianto di midollo osseo.
  • Traumi meccanici: protesi e apparecchi ortodontici possono sfregare contro la mucosa e generare la mucosite.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della mucosite orale comprendono:

A mano a mano che si intensificano, questi sintomi possono portare alle seguenti complicanze:

Esistono diverse scale di valore che classificano la mucosite orale in base ai sintomi presenti e alla loro intensità, come la scala dell’OMS, articolata in 5 classi di gravità, e la scala OMAS (Oral Mucositis Assessment Scale), basata principalmente su criteri morfologici e per questo di solito utilizzata per i trial clinici.

Rimedi

La terapia contro la mucosite è sintomatica, cioè mirata ad alleviare o eliminare la sintomatologia dolorosa e accelerare il processo di guarigione

I trattamenti possono essere diversi e comprendono il ricorso a:

  • Collutori: a seconda della composizione queste soluzioni possono anestetizzare o lenire il fastidio, disinfettare il cavo orale, diminuire l’acidità e migliorare l’igiene.
  • Gel protettivi: creando una barriera proteggono le lesioni e danno un po’ di sollievo.
  • Farmaci: antinfiammatori topici, antidolorifici o antibiotici in caso di infezioni possono venire in aiuto, sempre su indicazione del medico.

Infine, per non peggiorare i sintomi della mucosite orale in corso, è bene mangiare alimenti morbidi e tiepidi (come il miele che è un rimedio naturale), non speziati, né acidi o piccanti, mantenere una buona idratazione ed evitare fumo e alcol.

Come prevenire la mucosite orale?

Un’igiene orale accurata, eseguita con spazzolini dalle setole morbide e collutori delicati, visite regolari dal dentista e dall’igienista, e un’idratazione costante possono contribuire a mantenere l’integrità della mucosa.

Conclusione

Riconoscere precocemente i sintomi della mucosite orale e intervenire con i giusti accorgimenti è fondamentale per ridurre il dolore, prevenire complicanze e migliorare la qualità della vita, soprattutto nei pazienti sottoposti a trattamenti oncologici. 

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