L’erosione dello smalto dentale consiste in una lenta e progressiva perdita di sostanza dentale. In questo articolo ne indaghiamo le cause e le conseguenze, insieme alle soluzioni possibili.
Caratteristiche e funzioni dello smalto dentale
Lo smalto è la sostanza altamente mineralizzata che avvolge la corona, cioè la porzione visibile del dente, esposta all’ambiente orale. La sua funzione è proteggere la dentina e la polpa dentale da eventuali traumi e dall’attacco dei batteri cariogeni. Nonostante la sua durezza e resistenza, per diverse ragioni lo smalto dentale può arrivare ad erodersi, provocando sensibilità dentale ed esponendo fortemente il dente allo sviluppo delle carie.

Foto di: Tony Litvyak
Quali sono le cause dell’erosione dello smalto dentale?
A provocare l’erosione dello smalto dentale possono essere:
- Sostanze acide: un consumo elevato di cibi o bevande acide come succhi di frutta, bibite gassate o caffè porta al danneggiamento dello smalto dentale. Anche il reflusso gastro-esofageo e disturbi alimentari come la bulimia, rendendo il pH della bocca più acido del normale, aumentano il rischio di erosione, così come anche la scarsa salivazione, effetto collaterale di alcuni farmaci. Normalmente, infatti, la saliva contribuisce a neutralizzare gli acidi presenti nel cavo orale.
- Azioni meccaniche: la perdita di sostanza dentale può essere una conseguenza del bruxismo, che porta a digrignare i denti, consumandoli. Hanno lo stesso effetto anche eventuali malocclusioni, cha causano contatti inusuali e talvolta traumatici tra i denti. L’erosione dentale può essere provocata inoltre da uno spazzolamento improprio o troppo vigoroso dei denti, effettuato con spazzolini dalle setole troppo dure e/o dentifrici abrasivi. Anche la normale attività di masticazione, di per sé, comporta nel tempo un’usura dei denti. L’importante è evitare di masticare dove non serve, quindi ad esempio non mordere le penne o i tappi di bottiglia, non mangiarsi le unghie.
Segnali di erosione
Quando è in atto un processo di erosione dello smalto dentale, lo si capisce da diversi fattori. In una prima fase si verifica un ingiallimento dei denti, unito ad un aumento della sensibilità al caldo e al freddo e ad una maggiore tendenza a scheggiature e rotture. A causa dell’indebolimento dello smalto, i denti risultano inoltre più esposti alle carie. Quando l’erosione è in uno stadio avanzato, la dentina diventa visibile. Si può notare, infine, un cambiamento della forma del dente, che si accorcia e si appiattisce.
Le possibili soluzioni
Lo smalto dentale, una volta consumato, non può più rigenerarsi. Ci sono dei modi, però per riparare la superficie danneggiata e proteggere il dente:
- Otturazione: prevede il riempimento delle cavità create dalla carie con appositi materiali come resine o amalgama.
- Intarsio: consiste in una ricostruzione eseguita in laboratorio della porzione di dente che si è rovinata. È utile quando i danni non sono risolvibili mediante una semplice otturazione.
- Corona dentale: quando il dente è irrimediabilmente compromesso si ricorre a questo rivestimento in ceramica per ricoprirlo interamente, proteggendolo e ripristinandone la forma.

Foto di: Lesly Juarez
Conclusione
Capire se è in atto un processo di erosione dello smalto dentale non è sempre facile: la forma smussata si nota solo in uno stadio avanzato, mentre sintomi come dolore o un’aumentata sensibilità al caldo e al freddo possono essere segno di problematiche diverse.
Se li avverti, però, non aspettare: proprio perché non si può rigenerare, preservare il nostro smalto dentale evitando che si danneggi irrimediabilmente è importantissimo. Senti subito uno dei nostri Dentisti di Fiducia: ti aiuterà a capire l’origine del disturbo ed individuerà insieme a te le soluzioni migliori per risolverlo.
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